Pensieri confusi sul mondo universitario

Quando si frequenta l’ultimo anno del liceo si pensa all’università come un luogo fiabesco.
Iniziamo a farci film mentali in cui tutte le studentesse e gli studenti sono felici e “studiano solo quello che gli piace”.
Ma nel momento in cui realmente poi ti trovi all’università, pensi a quanto fantasiosa e ingannevole sia stata l’idea che ti sei fatto e allora torni a rimpiangere i metodi del liceo, soprattutto quando devi studiare dei tomi da 1000 pagine e non sai da dove cominciare.

Ma andiamo con ordine.

Io, quando ho deciso di intraprendere il percorso universitario, ero realmente felice di essermi tolta, una volta per tutte, il Liceo Scientifico dalla mia vita e non vedevo l’ora di cominciare l’università. Ancora, mi ritengo soddisfatta della decisione che ho preso, penso che sia stata giusta e adatta alla mia persona.
Tuttavia, i primi giorni (probabilmente anche mesi) mi sentivo sperduta, come Hänsel e Gretel dentro alla foresta, non riuscivo a capire come funzionasse il sistema universitario in più ammetto che la pandemia non ha aiutato, perché quella che è “la vita universitaria” io non l’ho mai vissuta. Però, ho vissuto le lezioni online, il panico dei professori a gestire le dirette e l’imbarazzo quando a noi studenti ci si attivava la videocamera o il microfono.

Senza tirarla per le lunghe, ci tengo a far capire a ogni matricola che è assolutamente normale i primi tempi sentirsi fuori luogo e che, piano piano, si imparerà a conoscere il mondo universitario.
Passare dal liceo all’università non è così scontato. Gran parte di quello che si ha imparato fino al liceo, e che quindi si ha perfezionato durante 13 anni di scuola, all’università verrà completamente stravolto e bisogna imparare da capo come studiare.

È quindi importante iniziare a rimboccarsi le maniche ed organizzarsi per lo studio.
La motivazione è alla base del mio metodo di studio (che tratteremo in uno dei prossimi articoli), niente frasi motivazionali di Google o Tumblr, serve solo la forza di volontà, chiedersi perché lo si sta facendo e se è davvero quello che ci interessa.
Una volta aver risposto a queste domande possiamo cominciare a impegnarci.

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